La “Riforma Monti” e l’ECM

La recente manovra varata dal governo Monti prevede delle novità per gli operatori sanitari. Infatti, la normativa ECM, pur stabilendo già l’obbligo formativo per medici e Operatori Sanitari, non aveva mai previsto sanzioni per coloro che non avessero provveduto a frequentare dei corsi di formazione specifica. Nella...


La recente manovra varata dal governo Monti prevede delle novità per gli operatori sanitari. Infatti, la normativa ECM, pur stabilendo già l’obbligo formativo per medici e Operatori Sanitari, non aveva mai previsto sanzioni per coloro che non avessero provveduto a frequentare dei corsi di formazione specifica.

Nella recente “Riforma Monti” (e nel precedente DPR n.138 del 13 agosto 2011, art. 3, comma 5) le sanzioni sono invece previste. Entro il 13 agosto 2012 tutti gli ordini professionali interessati dovranno stabilire le sanzioni per l’illecito disciplinare da applicare a chi non acquisisce in i 50 crediti ECM annuali necessari per soddisfare l’obbligo formativo.
Ad oggi, non è prevista alcuna sanzione per coloro che non raggiungono il numero di crediti previsti nel triennio, che per il 2011-2013 è di 150 crediti formativi.

Una comoda soluzione sta nel ricorrere ai corsi FAD ECM, i quali permettono ai professionisti l’acquisizione di crediti formativi sfruttando i propri momenti liberi.
Non è tuttavia possibile acquisire la totalità dei crediti attraverso soluzioni FAD. Per gli infermieri, infatti, è possibile acquisire attraverso la FAD fino al 60% dei crediti formativi/anno.



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